ESSERE DONO PER ALTRI

LA PROPOSTA  E’ PER I PIU’ PICCOLI MA APERTA A CHIUNQUE VOGLIA COLLABORARE IN QUESTA QUARESIMA.

Abbiamo dato ai nostri bimbi della scuola un piccolo salvadanaio a forma di borsellino e abbiamo chiesto a loro in questa quaresima di rinunciare anche solo a piccole cose (un gelato, un giocattolo, …) per poter offrire ai bimbi che abitano in Siria e che hanno le loro famiglie in difficoltà un piccolo aiuto.

Chiediamo il favore ai genitori di sensibilizzare i bambini perchè crescano nella capacità di dono gratuito che senz’altro fa loro del bene, non importa quanto loro porteranno ma è importante che sia frutto della loro generosità. E’ chiaro che gli aiuto degli adulti saranno sempre bene accetti per porterli far avere a Sr. Anna Maria ma il sacchettino è il contributo vero ed unico dei bimbi.

Suor Anna Maria Scarzello, originaria di Tarantasca (Cuneo) è la direttrice della comunità di Damasco (Siria) questa è una delle lettere che lei ha inviato sulla situazione che si sta vivendo in Siria

”Qui la situazione è molto critica e incerta. La lira Siriana perde sempre più valore. Noi qui lavoriamo nell’ ospedale italiano e per la situazione del Paese possiamo svolgere la metà del lavoro degli anni precedenti.

Stiamo facendo il possibile per non licenziare il personale sia infermieri come operai perché, non incontrerebbero altro lavoro e la famiglia cadrebbe in una miseria indescrivibile.

Abbiamo operai a cui hanno distrutto la casa, non c’ e famiglia che non pianga la morte di qualche familiare o a causa degli scoppi delle bombe o perché soldati uccisi per difendere la Patria.

Qui nell’ospedale curiamo tante persone ferite spesso dallo scoppio di mortai e dai kamikaze.

Le nostre necessita sono molte, ma per questa Quaresima se voi ci aiutate vorremmo soccorrere le famiglie dei nostri operai e dei tanti poveri che bussano alla porta e che hanno bambini piccoli per provvederli di latte, pane, riso.……………

Quello che, per loro, è ora indispensabile sono coperte perché fa tanto freddo e anche medicine per i bambini ammalati.

Un nostro operaio ha la moglie incinta, ha perso completamente la casa e ha dovuto rimandare la moglie dalla sua mamma, molto povera. Lui ha dormito e mangiato all’ospedale per alcune settimane, ora è in cerca di una stanza, ma il prezzo dell’affitto è per lui impossibile da pagare.

Un’altra signora che lavora in lavanderia ha tre bambini, il marito l’hanno chiamato per il servizio militare. Lei continua a venire a lavorare, ma deve pagare chi le assiste i bambini e il suo salario non arriva a tutto e fatica a dar loro da mangiare.”

Un ringraziamento a tutti quelli che vorranno contribuire!

 

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